BABY PARKING APPROVATO L’EMENDAMENTO CHE NE AMPLIA L’ATTIVITA’

“Il Consiglio Regionale ha approvato l’emendamento che consente ai baby parking di continuare l’attività allargando le limitazioni imposte dall’attuale Regolamento”.

Ad annunciarlo il consigliere regionale del Pdl Piero Camber che ha presentato il suddetto emendamento a seguito di un incontro con l’Associazione Baby Parking di Trieste.

“L’attuale Regolamento regionale – rileva Camber – consente la prosecuzione dell’attività dei baby parking, imponendo, però, alcune limitazioni che hanno provocato disagi a parte di famiglie e operatori”.

“Con l’emendamento puntuale alla finanziaria regionale approvato oggi, concordato con gli uffici regionali e l’Assessore Molinaro, si consentirà per i prossimi due anni l’accoglimento nelle strutture di piccoli anche per una durata superiore alle sei ore giornaliere ed anche per quelli di età inferiore all’anno. Si tratta di un’importante apertura che consentirà ai baby parking già operativi di proseguire con l’attività nei prossimi due anni dando un servizio importante alle famiglie”.

“La norma studiata – prosegue Camber – prevede che la deroga debba essere autorizzata dal Comune competente ed è limitata ai Comuni ad alta densità abitativa, dove cioè è più probabile trovare situazioni difficili per le famiglie. Nella nostra Regione i comuni ad alta densità abitativa sono delimitati con delibera ministeriale e sono i quattro comuni capoluogo cui si aggiungono Basiliano, Cervignano, Duino-Aurisina, Monfalcone, Muggia e Tavagnacco. In questi Comuni, quindi, appena approvata la norma in consiglio regionale, sarà possibile attivare la procedura di deroga sino al 31 agosto 2013 che consentirà alle famiglie di poter contare su questo tipo di servizio per l’accoglienza dei bambini”.

“I prossimi mesi saranno molto importanti – conclude Camber – per valutare le ricadute che avranno le norme regionali su famiglie ed operatori, tenendo conto che la crisi economica sta creando scenari e situazioni inedite che rendono necessari flessibilità e attenzione ai fenomeni in atto”.

BABY PARKING

Trieste, 30 novembre 2011

Premessa.

La Regione ha emanato lo scorso mese, in attuazione della LR 20/2005,  un Regolamento con requisiti e modalità per la realizzazione, l’organizzazione, il funzionamento, la vigilanza, le modalità per l’avvio e l’accreditamento dei nidi d’infanzia, dei servizi integrativi e dei servizi sperimentali. Tra questi ultimi sono compresi i c.d. baby parking.

Tale Regolamento non ha fatto altro che chiarire definitivamente una carenza normativa che durava da anni, e permetteva a chiunque di improvvisarsi educatore e responsabile di attività che hanno una notevole complessità gestionale.

Le strutture “baby parking” nell’ambito dei servizi per la prima infanzia sono una specificità presente a Trieste (circa 350 posti con 70 educatori) e in misura inferiore in provincia di Udine.

Dopo l’entrata in vigore della LR. 20/2005 e prima del regolamento della stessa, nella maggioranza dei casi, tali servizi erano considerati dai Comuni quali ‘servizi sperimentali” e quindi con autorizzazioni temporanee, quando c’erano, e con l’implicita prospettiva di una futura trasformazione. E’ bene precisare che tali servizi dovrebbero avere caratteristiche diverse dagli asili nido e dai servizi integrativi, cosa che invece non sussiste.

Nella fase di redazione del regolamento attuativo della L.R. 20/2005 la situazione è stata considerata puntualmente, anche su diretta sollecitazione di diversi consiglieri regionali sia di maggioranza che di opposizione.

I titolari delle strutture o i loro rappresentanti hanno avuto più incontri con il Direttore del Servizio Politiche della Famiglia e con i tecnici che stavano elaborando la nuova regolamentazione.

Della questione si è interessato anche il Consiglio delle Autonomie Locali, su sollecitazione del Comune di Trieste; in quella sede la Giunta regionale ha assunto l’impegno a modificare alcune delle previsioni contenute nel testo originariamente adottato, per soddisfare buona parte delle richieste dei gestori (anche se era nota la contrarietà di tutte le rappresentanze delle altre tipologie di servizio, asili nido, servizi integrativi, etc.).

Tali modificazioni sono state introdotte nel testo definitivo sottoposto alla Giunta regionale, dopo che il testo aveva ottenuto il parere favorevole unanime della Commissione competente del Consiglio regionale –compreso il voto favorevole della Consigliera Rosolen, che dal verbale risulta mai essere intervenuta nella discussione- che aveva approvato, sempre unanimemente, le uniche proposte di emendamento a firma Camber, che estendevano orari, età dell’accoglimento, possibilità di pasti e di riposo.

Nei regolamento in vigore dal 20 ottobre, dal momento che la tipologia dei baby parking non è espressamente prevìsta dalle norme legislative regionali, è stato introdotto un periodo di 24 mesi per l’adeguamento di tali strutture alla nuove tipologie, consentendo ai baby parking esistenti la prosecuzione delle attività a determinate condizioni, fissate in relazione alle richieste dei gestori e in quanto compatibili con le caratteristiche del servizio:

-accoglienza dei bambini dai 12 ai 36 mesi, in quanto i locali non sono puntualmente attrezzati per la fascia 3-12 mesi;

-durata della frequenza non superiore alle 6 ore, per gli standard di personale presenti diversi da quelli dei nidi;

-somministrazione dei pasti, come da indicazioni delle Aziende Sanitarie per il rispetto delle norme statali sulla materia.

La normativa regionale in vigore intende mantenere nel territorio una qualità di servizio per la prima infanzia e con regole che siano di garanzia, anche per la sicurezza delle famiglie. Quindi stesse regole per tutti, operatori pubblici e privati.

Qualora però da parte dei baby parking in funzione vi sia la volontà e la capacità di continuare ad accogliere bambini della fascia 3-12 mesi, ovvero con orari più ampi, le strutture esistenti possono da subito adeguarsi ai requisiti dei nidi d’infanzia o dei servizi integrativi, inoltrando ai Comuni la prescritta documentazione.

Da ultimo. Le posizioni sostenute dal Governo regionale sono largamente condivise  anche dall’unica Associazione Baby Parking esistente.

PASSO IN AVANTI PER LA REALIZZAZIONE DELL’OSPEDALE DI PORDENONE E LA RIQUALIFICAZIONE DI CATTINARA

Trieste, 27 ottobre 2011

“Significativa decisione della Giunta Tondo che oggi con delibera di generalità ha fatto un deciso passo in avanti nella definizione degli interventi ospedalieri per Pordenone e Trieste”.

Ad affermarlo sono i consiglieri regionali del Pdl, Franco Dal Mas e Piero Camber in merito a quanto deciso oggi dalla giunta regionale.

“In buona sostanza la Regione – confermano – procede nella realizzazione degli interventi con le risorse oggi disponibili pari ad oltre 210 milioni di Euro. Piuttosto il centrosinistra ammetta la responsabilità politica per non essere stato in grado, durante i cinque anni del suo governo, di assicurare al sistema regionale i fondi dell’art.20 della legge statale 67/1988 in un momento di vacche grasse per le entrate della Regione”.

“In particolare – commenta Dal Mas – per quanto riguarda Pordenone la decisone odierna garantisce la copertura per la definizione dell’accordo di programma”.

“Per quanto riguarda Trieste – precisa Camber – per il comprensorio di Cattinara si procederà con la messa in sicurezza mediante nuovi spazi. Al Burlo Garofolo, inoltre, viene garantito un ampliamento finalizzato ad ottimizzare le attività di ricerca, didattiche e la possibilità di dare alle famiglie provenienti da fuori Trieste un punto di riferimento”.

CONTROLLI SUI BENEFICIARI DELLE AGEVOLAZIONI REGIONALI: AL VAGLIO UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE E GUARDIA DI FINANZA

-La giunta regionale valuterà a possibilità di stipulare un protocollo d’intesa con la Guardia di Finanza finalizzato ad un controllo più specifico delle dichiarazioni rilasciate in materia contributiva-.

Ad annunciarlo il consigliere regionale del Pdl Piero Camber in seguito alla risposta da parte dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Riccardi Riccardi ad uníinterpellanza presentata nei mesi scorsi dallo stesso Camber in materia di controlli sui beneficiari delle agevolazioni regionali.

 “Nell’interpellanza – rileva Camber – chiedevo all’amministrazione regionale di aumentare l’attività di controllo sui requisiti dei cittadini e delle imprese che hanno ottenuto agevolazioni regionali al fine di contrastare false dichiarazioni e contrastare comportamenti illeciti; ho proposto altresì di prevedere la stipula di un protocollo díintesa con la Guardia di Finanza finalizzato al controllo delle autocertificazioni-.

 Nei soli primi cinque mesi di attività del 2011, infatti, nella sola provincia di Udine la Guardia di Finanza ha effettuato 95 controlli su dichiarazioni rese per ottenere agevolazioni nel settore scolastico (libri-rette), sanitario (esenzione ticket) e sociale (affitti), che hanno portato ala denuncia di 19 persone, con una percentuale di violazione del 20%. Questi illeciti costituiscono un grave pregiudizio sia per le finanze regionali, ma soprattutto per i reali beneficiari, a fronte di una crisi economica sempre più stringente e di un conseguente assottigliamento delle risorse pubbliche a disposizione della Regione”.

 “Nella sua risposta – prosegue l’esponente del Pdl – l’assessore Riccardi ha evidenziato come in materia di edilizia residenziale pubblica la Regione abbia sempre richiesto il possesso di una serie di requisiti sia in capo ai soggetti richiedenti ed al loro nucleo familiare, sia agli alloggi oggetto dell’intervento. Requisiti sottoposti a controllo di Regione e Comuni, delle banche convenzionate per le pratiche, della Banca Mediocredito del FVG e della Commissione requisiti dell’ATER. Oltretutto, anche la Guardia di Finanza effettua controlli a campione sulla corretta indicazione, da parte dei beneficiari, di tutte le singole poste economico patrimoniali dichiarate”.

 Sono molto soddisfatto – conclude Camber – che la giunta regionale abbia deciso di valutare l’opportunità di stipulare un protocollo díintesa con la Guardia di Finanza, perchè in questo modo i controlli potranno essere ancora più obiettivi, puntuali ed efficaci”.

RIDURRE I COSTI DELLA POLITICA NEI COMUNI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Trieste, 18 ottobre 2011

Ridurre i costi della rappresentanza politica nei Comuni del FVG e favorire la gestione associata dei servizi e delle funzioni municipali fondamentali nei comuni con popolazione superiore a mille e fino a 10mila abitanti, in armonia con le disposizioni normative contenute nei decreti legge 78/2010 e 138/2011 -.

E’ questo l’obiettivo della proposta di legge n. 178  Riduzione dei costi relativi alla rappresentanza politica nei comuni del Friuli Venezia Giulia e razionalizzazione dellíesercizio delle funzioni comunali presentata dal consigliere regionale del Pdl Piero Camber.

 - In un momento di crisi globale – rileva Camber – è necessario ridurre e razionalizzare i costi degli enti pubblici con tagli sostanziali e reali e non solo di forma. I suddetti decreti legge approvati dal governo nazionale si inseriscono proprio in questíottica prevedendo, entro il 2012, líUnione dei comuni con meno di mille abitanti e la gestione associata per quelli con una popolazione da mille a 5mila. Misure che sarebbe opportuno applicare anche nella nostra Regione -.

 - Grazie a questi tagli si avrebbe, infatti, da un lato maggiore efficienza, dalíaltro líalleggerimento della politica: da agosto 2012 i comuni con meno di mille abitanti vedranno progressivamente sparire le giunte, ridursi il peso ed i poteri dei Consigli e confluire nelle nuove Unioni tutte le attività ed i servizi pubblici locali -.

 Secondo le indicazioni previste dalla normativa – prosegue líesponente del Pdl – l’Unione dovrà abbracciare almeno 5mila amministrati, 3mila nelle aree di montagna, in un reticolo di alleanze che, in alcune zone, legherà insieme comuni anche distanti per raggiungere la soglia minima di popolazioneî.

 “Per gli enti locali che hanno una popolazione da mille a 5mila abitanti, si configura, invece, líobbligo della gestione associata delle funzioni fondamentali, dallíamministrazione generale alla polizia locale, dallíistruzione alla viabilità che, dalla fine del prossimo anno, dovrebbero essere gestite in forma associata allíinterno di Unioni di almeno 10mila abitanti. Anche in questo caso – conclude Camber – si avrebbero una riduzione degli organi politici che riduce sia il numero dei posti in giunta, sia quello dei consiglieri comunali, come si evince dalla tabella riportata di seguito -.

Mancata concessione del corso di pianoforte al Carducci

Il consigliere regionale del PdL Piero Camber ha presentato un’interrogazione a risposta immediata all’Assessore all’Istruzione del FVG sul tema della mancata concessione dell’Ufficio Scolastico Regionale, della cattedra di strumento facoltativo all’indirizzo socio-psico-pedagogico dell’Istituto Giosuè Carducci di Trieste.

Già negli anni scorsi, a fronte di una richiesta considerevole e nell’ottica del contenimento della spesa pubblica, il CSA aveva decurtato a quaranta minuti l’ora di lezione individuale settimanale. Quest’anno la proposta era il decurtamento a mezz’ora, rendendo difficile, in generale, una programmazione che diventa impossibile, secondo i criteri della Pubblica Istruzione, per gli alunni con DSA e per quelli disabili.

Rispondendo ad un appello dei genitori iscritti alle classi terze, quarte e quinte del suddetto indirizzo del Carducci, Camber ha sottolineato questa discriminazione ma ha, pure, evidenziato, come anche per questa materia, valutata come le altre e il voto fa media, gli alunni del vecchio ordinamento scolastico, che l’hanno scelta, hanno il diritto-dovere di portarla fino alla classe quinta. E molte famiglie, confidando sulla conclamata serietà e continuità didattica, storicamente conquistata e costituente un bagaglio culturale unico del Carducci, hanno sostenuto spese impegnative al fine di consentire ai propri figli lo studio con lo strumento musicale in ambiente domestico.

In tutta questa serie di ragioni Camber ravvisa la necessità di un intervento della nostra Regione, attraverso l’Assessorato competente, verso l’Ufficio Scolastico Regionale per chiedere che vengano concesse le ore richieste dalla Scuola utili ad attivare l’insegnamento di strumento facoltativo, pianoforte, così come previsto.

FONDO PER LE LOCAZIONI: GLI ASSESSORI COMUNALI DIMENTICANO GLI ULTERIORI CONTRIBUTI EROGATI DALLA REGIONE PER IL SOCIALE

Due assessori comunali piangono, nel corso di una conferenza stampa, perché dicono chela Regioneha tagliato il fondo per le locazioni.

Nel contempo dimenticano di dire chela Regioneha erogato ulteriori freschi contributi sul sociale, inseriti proprio ieri nell’assestamento di bilancio, a favore di Trieste.

E’ pertanto opportuno evidenziarne solo i principali, giunti grazie soprattutto all’intenso lavoro dei consiglieri regionali triestini del PdL Camber, Bucci, Marini e Tononi:

·         fondo sociale regionale                         2.132.835

·         carta famiglia                                                  26.575

·         interventi a favore del handicap         773.835

·         progetto GOAP                                              32.457

·         interventi a favore dei minori                81.217

·         inserimento lavorativo handicap        45.180

·         sostegno a domicilio persone con

bisogni assistenziali gravissimi          312.000

·         lavori di pubblica utilità                  2.470.000

 

Talvolta non piangersi addosso, ma ringraziare chi – Ente o persona che sia – aiuta la nostra Città, non sarebbe male. Soprattutto con spirito propositivo!

 

Piero Camber

Consigliere regionale PdL – Gruppo Pdl – Consiglio Regionale FVG

CONTROLLI SUI BENEFICIARI DELLE AGEVOLAZIONI REGIONALI: AL VAGLIO UN PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE E GUARDIA DI FINANZA

-La giunta regionale valuterà a possibilità di stipulare un protocollo d’intesa conla Guardiadi Finanza finalizzato ad un controllo più specifico delle dichiarazioni rilasciate in materia contributiva-.

Ad annunciarlo il consigliere regionale del Pdl Piero Camber in seguito alla risposta da parte dell’assessore regionale ai Lavori Pubblici Riccardi Riccardi ad un’interpellanza presentata nei mesi scorsi dallo stesso Camber in materia di controlli sui beneficiari delle agevolazioni regionali.

“Nell’interpellanza – rileva Camber – chiedevo all’amministrazione regionale di aumentare l’attività di controllo sui requisiti dei cittadini e delle imprese che hanno ottenuto agevolazioni regionali al fine di contrastare false dichiarazioni e contrastare comportamenti illeciti; ho proposto altresÏ di prevedere la stipula di un protocollo d’intesa conla Guardiadi Finanza finalizzato al controllo delle autocertificazioni-.

Nei soli primi cinque mesi di attività del 2011, infatti, nella sola provincia di Udinela Guardiadi Finanza ha effettuato 95 controlli su dichiarazioni rese per ottenere agevolazioni nel settore scolastico (libri-rette), sanitario (esenzione ticket) e sociale (affitti), che hanno portato ala denuncia di 19 persone, con una percentuale di violazione del 20%. Questi illeciti costituiscono un grave pregiudizio sia per le finanze regionali, ma soprattutto per i reali beneficiari, a fronte di una crisi economica sempre più stringente e di un conseguente assottigliamento delle risorse pubbliche a disposizione della Regione”.

“Nella sua risposta – prosegue l’esponente del Pdl – l’assessore Riccardi ha evidenziato come in materia di edilizia residenziale pubblicala Regioneabbia sempre richiesto il possesso di una serie di requisiti sia in capo ai soggetti richiedenti ed al loro nucleo familiare, sia agli alloggi oggetto dell’intervento. Requisiti sottoposti a controllo di Regione e Comuni, delle banche convenzionate per le pratiche, della Banca Mediocredito del FVG e della Commissione requisiti dell’ATER. Oltretutto, anchela Guardiadi Finanza effettua controlli a campione sulla corretta indicazione, da parte dei beneficiari, di tutte le singole poste economico patrimoniali dichiarate”.

-Sono molto soddisfatto – conclude Camber – che la giunta regionale abbia deciso di valutare l’opportunità di stipulare un protocollo d’intesa conla Guardiadi Finanza, perchè in questo modo i controlli potranno essere ancora più obiettivi, puntuali ed efficaci”.

Salvi i Baby Parking

E’ noto che Trieste è un Comune che si pone ai vertici della graduatoria nazionale per la qualità dei servizi verso l’infanzia. E’ altresì però noto che tali servizi non coprono mai la totalità delle esigenze. Per questo motivo sono sorte in città delle piccole realtà associate, chiamate Baby Parking, che tra mille difficoltà, anche e soprattutto tecnico-burocratiche, hanno risposto alle domande di chi non aveva trovato posto negli asili nido. Così sono stati accolti, da circa 70 educatori, quasi 400 bambini. Orala Regione FVG, con delibera della Giunta regionale n.1554, hapredisposto il “Regolamento recante requisiti e modalità per la realizzazione, l’organizzazione, il funzionamento e la vigilanza, nonché modalità per l’avvio e l’accreditamento dei nidi d’infanzia, dei servizi integrativi e dei servizi sperimentali”.

Al FVG venga data la potestà di soppressione degli Enti Provinciali

E’ quanto chiede il consigliere regionale del Pdl Piero Camber in una mozione presentata al presidente della Regione Renzo Tondo.

“La soppressione delle Province – rileva Camber – è stato uno dei punti salienti della campagna elettorale del 2008, peraltro trasversalmente condiviso da molti partiti politici, visto che tale abolizione porterebbe ad un risparmio effettivo di 2 miliardi di Euro all’anno”.

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